


Delineazione Contemporanea è una galleria d’arte virtuale che nasce nel 2007 dall’iniziativa di un gruppo di amici, costituito da artisti e cultori dell’arte.
Il termine delineazione va inteso come processo creativo costituito da tre momenti: il “de”, momento in cui il soggetto concepisce un’opera, la “linea” quale strumento che il soggetto intende utilizzare nella “azione”, ultima fase, in cui l’opera si materializza fuori dal soggetto.
L’opera d’arte risulta, alla fine, come reiterazione del processo di de-linea-azione, in cui il soggetto plasma l’oggetto secondo l’indirizzo prescelto. Il termine contemporanea indica l’attualità temporale (i nostri giorni) del processo di de-linea-azione.
L’artista si sviluppa in una realtà ben determinata sia dal punto di vista fisico che temporale, la quale imprime nel suo essere specifici riferimenti culturali che ne costituiscono il DNA. La pratica sociale nel luogo di origine dell’artista comporta l’adozione di una serie di codici e comportamenti che tendono uniformare la sua identità alla realtà medesima, privandolo della propria singolarità ed estraniandolo da se stesso. Solo l’abbandono del luogo di origine e l’esplorazione di nuovi spazi permette all’artista di fare esperienza e divenire un essere mutante.
L’esplorazione è una sorta di viaggio tra passato e presente in cui il soggetto ricerca il senso concreto di una comunicazione con se stesso che sente drammaticamente interrotta.
L’opera d’arte diventa il confine tra l’essere interiore del soggetto, il suo pensiero, e le tentazioni omologanti dell’immaginario collettivo. L’opera d’arte diventa quel corpo ibrido in cui riaffermare il proprio diritto alla singolarità, al mantenimento delle proprie differenze. I segni fatti dall’artista si comportano come lui stesso e quello che cerca facendo dei segni è l’espressione, l’appagamento di questa necessità. Sia ragione che istinto, misura e qualità convergono nel segno o risultato creativo. Il gesto è già un segno che non lascia traccia, se non nella memoria. Il segno è traccia visibile e duratura di un gesto, ne conserva la natura dinamica di concentrazione di energia, in una nuova e ambigua dimensione spazio-temporale. Il gesto è una prima fuggevole espressione e risoluzione di molte piccole indecisioni, che a loro volta generano nuove decisioni e indecisioni. I segni innescano subito un nuovo processo interiore. I segni sono prima di tutto tracce di gesti; prima di essere forme sono apparizioni, qualcosa che evolve. Nella loro combinazione i segni appaiono come immagini di una trasformazione che si è compiuta in un determinato tempo e che dipende dalla velocità del gesto. Per cui i segni possono variare di forma e dimensione, posizione e direzione nonché di qualità.